[Infoleo] programmazione settimanale

infoleo info a leoncavallo.org
Lun 19 Ott 2009 16:59:54 CEST


 Jam Session  dalle 22.30
giovedė 22/10/2009
Pietro Sala Trio

Hemp bar dalle 23.00
giovedė 22/10/2009
Nico Royale
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Baretto dalle 23.00
venerdė 23/10/2009
Mama Roots

Hemp bar
venerdė 23/10/2009
Erbasalvia+Bagonghi & i Robdamatt
Dopo il grandissimo successo ’’Caraibo Adriatico’’ che ha spopolato le
classifche di oltreoceano e dopo il tormentone ’’L’Acqua bolle o
balla’’ che ha infuocato tutta la riviera ligure o semplicemente dopo
i simpaticissimi jingle che accompagnano la trasmissione ’’Mente
Locale ’’di Radio Popolare tutti i pomeriggi alle 17, ecco che
finalmente gli ErbaSalvia atterrano con tanto di elicotteri e guardie
del corpo al Leoncavallo.

Ad aprire la serata i Bagonghi & i Robdamatt simpaticissimo gruppo
reggae con testi anche in dialetto!!

Imperdibili!

DaunTaun dalle 22.00
venerdė 23/10/2009
Pg. Lost + Campus Stermini + Antares + Seditius
Pg. Lost + Campus Stermini + Antares + Seditius

http://www.myspace.com/pglost

http://www.myspace.com/campussterminii

http://www.myspace.com/antarespeedrock

http://www.myspace.com/seditius
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Teatro ore 18.00
sabato 24/10/2009
Avvàkum-L’eterna ricerca
l’eterna ricerca

Regia e Drammaturgia: Mario Ruggeri

Attori: Andrea Fici / Lesley Bernardi / Mario Ruggeri

Scenografia: Lavoro di Gruppo.

Canti tradizionali: Mario Ruggeri

Fisarmonica: Andrea Fici/Mario Ruggeri

Spesso, nella vita,

dopo aver considerato e soppesato le nostre capacitā, ci troviamo a
dover operare un necessario aggiustamento tra la nostra volontā e
quella della cultura che ci circonda, lui non lo fece.

Il Lavoro

Avvākum (1621 - 1682) č il nome di un prete russo che scelse di
combattere fino alla morte contro la modernizzazione della chiesa
russa.

Nella storia dell’umanità molti grandi uomini hanno denunciato il
tiepido vivere, Gesù disse ’’non siate tiepidi’’, Dante chiamava certi
uomini ’’ignavi’’, gente che non sa decidere, Shakespeare ci chiede
’’Essere o non essere’’, combattere contro un mare di triboli oppure
sopportarlo.

Essere contro tutti non č umanamente possibile, si finisce per essere
un outsider, ma č proprio questo che ci interessava, Avvākum era un
outsider. Di lui ci ha affascinato il suo essere ortodosso nell’anima,
per un ideale di vita in fondo, il difendere quest’ideale anche sotto
tortura e in esilio, fino all’ultimo istante, contro tutto e tutti
sulla pira del rogo.

Il nostro spettacolo ha come oggetto, attraverso il diario
autobiografico di Avvàkum, l’eterna ricerca dell’essere umano. Quel
territorio dove l’uomo e la donna smettono di essere antagonisti e nel
nome di qualcosa di superiore possono camminare al fianco guardando
entrambi avanti.

L’eterna Ricerca:

Eterna

Perché quando crediamo di ’’essere arrivati’’ ci rendiamo conto che
era solo un primo gradino.

Ricerca

Perché nutriamo un sentimento di mancanza e cerchiamo di colmarlo in
molti modi, (droga, religione, tecnologia, famiglia, scienza,
filosofia, occultismo, antropologia etc ), tutto č ricerca di un
equilibrio, di come colmare un sentimento di mancanza, quando non
siamo ancora tiepidi o giā illuminati.

Ma come avviene tutto?

Avvākum rivede, prima di morire, i fantasmi del suo passato, i momenti
di gioia e dolore che ha vissuto insieme alla sua compagna di strada,
Anastasia, quando tutto sembra finire Avvākum parla alle sue ombre: mi
vedete?

Sė

Quando verrā la mia ora?

Presto, molto presto

Bene, sono pronto

Avvākum viene assalito e messo a morte dalle sue stesse ombre perché
la morte qui è intesa come ’’Cronos’’, quel passaggio del tempo che ti
chiede di sciogliere una lunga equazione matematica durata tutta la
vita.

ore 18 primo piano laboratorio di teatro ingresso con sottoscrizione € 4

Cucina dalle 20.00
sabato 24/10/2009
Cena sarda
Pane carasau con olio e pomodorini

CULLURGIONES burro e salvia con MAIALINO alla brace e insalatina
fresca (finocchio e insalata)

MALLOREDDUS in salsa di RICOTTA e PECORA in umido

SEADAS con Miele dolce

Tiramisų

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A LABERRAZ a GMAIL.COM


Teatro ore 21.30
sabato 24/10/2009
Gaia Mater
 La Compagnia Teatrale Corona

presenta

GAIA MATER

Spettacolo di teatrodanza per voci liriche e antiche rotonditā.

Di Roberto Corona

Un sogno profondo accecante di colori e di donne.. donne guerriere..
incantatrici.. donne portatrici di mistero..

donne ironiche.. coraggiose..

Gestualitā femminile..

femminili sospiri.. inquietudini..

gioie.. amori e violenze..

sguardi profondi sul mondo.

Un sogno frammentario

dove le immagini si ribellano alla scrittura..

Un sogno psichedelico

dove i pensieri si danzano..

gli artifici e l’umanità si sposano.

Musica, canto scenario, luci, coreografie

si fondano al di lā di un tempo e di uno spazio narrativi

in un magico evento spettacolare..

cercando bellezza.. poesia.

Un sogno di confine..

Un sogno a margine..

margine come esperienza

che tutti siamo chiamati a fare..

con cui tutti dobbiamo confrontarci..

nell’arte.. nella notte.. nel sogno.

La tonda pancia nasconde in se il mistero del prima.

La tonda terra nasconde il mistero del dopo.

E nel mezzo un sorta di complicitā tacita alla vita, tra lo scalciare
faticoso della superficie e il richiamo cupo del profondo.”

Regia Roberto Corona

Collaborazione registica e drammaturgia Silvia Briozzo

Direttore musicale Massimo Cottica

Pianista Alessandro La Rocca

Soprano Moon Jin Kim,

Soprano Sachika Ito

Danzatrici e trampolieri della compagnia Corona

LA FESTA DEL TEATRO DI MILANO č promossa da: COMUNE DI MILANO/CULTURA,
PROVINCIA DI MILANO/CULTURA; REGIONE LOMBARDIA/CULTURE IDENTITĀ E
AUTONOMIE DELLA LOMBARDIA; MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITĀ
CULTURALI/DIREZIONE GENERALE PER LO SPETTACOLO DAL VIVO E ASSOCIAZIONE
GENERALE ITALIANA SPETTACOLO UNIONE REGIONALE DELLA LOMBARDIA. in
collaborazione con: PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA, COMUNE DI LEGNANO,
FONDAZIONE CARIPLO, FERROVIE DELLO STATO, FNAC E TOURING CLUB ITALIANO

ore 21.30 nel salone ingresso con sottoscrizione € 4

Baretto dalle 23.00
sabato 24/10/2009
Dj Kalabro
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Teatro alle 21.30
domenica 25/10/2009
Gaia Mater
 La Compagnia Teatrale Corona

presenta

GAIA MATER

Spettacolo di teatrodanza per voci liriche e antiche rotonditā.

Di Roberto Corona

Un sogno profondo accecante di colori e di donne.. donne guerriere..
incantatrici.. donne portatrici di mistero..

donne ironiche.. coraggiose..

Gestualitā femminile..

femminili sospiri.. inquietudini..

gioie.. amori e violenze..

sguardi profondi sul mondo.

Un sogno frammentario

dove le immagini si ribellano alla scrittura..

Un sogno psichedelico

dove i pensieri si danzano..

gli artifici e l’umanità si sposano.

Musica, canto scenario, luci, coreografie

si fondano al di lā di un tempo e di uno spazio narrativi

in un magico evento spettacolare..

cercando bellezza.. poesia.

Un sogno di confine..

Un sogno a margine..

margine come esperienza

che tutti siamo chiamati a fare..

con cui tutti dobbiamo confrontarci..

nell’arte.. nella notte.. nel sogno.

La tonda pancia nasconde in se il mistero del prima.

La tonda terra nasconde il mistero del dopo.

E nel mezzo un sorta di complicitā tacita alla vita, tra lo scalciare
faticoso della superficie e il richiamo cupo del profondo.”

Regia Roberto Corona

Collaborazione registica e drammaturgia Silvia Briozzo

Direttore musicale Massimo Cottica

Pianista Alessandro La Rocca

Soprano Moon Jin Kim,

Soprano Sachika Ito

Danzatrici e trampolieri della compagnia Corona

LA FESTA DEL TEATRO DI MILANO č promossa da: COMUNE DI MILANO/CULTURA,
PROVINCIA DI MILANO/CULTURA; REGIONE LOMBARDIA/CULTURE IDENTITĀ E
AUTONOMIE DELLA LOMBARDIA; MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITĀ
CULTURALI/DIREZIONE GENERALE PER LO SPETTACOLO DAL VIVO E ASSOCIAZIONE
GENERALE ITALIANA SPETTACOLO UNIONE REGIONALE DELLA LOMBARDIA. in
collaborazione con: PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA, COMUNE DI LEGNANO,
FONDAZIONE CARIPLO, FERROVIE DELLO STATO, FNAC E TOURING CLUB ITALIANO

ore 21.30 nel salone ingresso con sottoscrizione € 4

Teatro ore 18.00
domenica 25/10/2009
Avvàkum-L’eterna ricerca
l’eterna ricerca

Regia e Drammaturgia: Mario Ruggeri

Attori: Andrea Fici / Lesley Bernardi / Mario Ruggeri

Scenografia: Lavoro di Gruppo.

Canti tradizionali: Mario Ruggeri

Fisarmonica: Andrea Fici/Mario Ruggeri

Spesso, nella vita,

dopo aver considerato e soppesato le nostre capacitā, ci troviamo a
dover operare un necessario aggiustamento tra la nostra volontā e
quella della cultura che ci circonda, lui non lo fece.

Il Lavoro

Avvākum (1621 - 1682) č il nome di un prete russo che scelse di
combattere fino alla morte contro la modernizzazione della chiesa
russa.

Nella storia dell’umanità molti grandi uomini hanno denunciato il
tiepido vivere, Gesù disse ’’non siate tiepidi’’, Dante chiamava certi
uomini ’’ignavi’’, gente che non sa decidere, Shakespeare ci chiede
’’Essere o non essere’’, combattere contro un mare di triboli oppure
sopportarlo.

Essere contro tutti non č umanamente possibile, si finisce per essere
un outsider, ma č proprio questo che ci interessava, Avvākum era un
outsider. Di lui ci ha affascinato il suo essere ortodosso nell’anima,
per un ideale di vita in fondo, il difendere quest’ideale anche sotto
tortura e in esilio, fino all’ultimo istante, contro tutto e tutti
sulla pira del rogo.

Il nostro spettacolo ha come oggetto, attraverso il diario
autobiografico di Avvàkum, l’eterna ricerca dell’essere umano. Quel
territorio dove l’uomo e la donna smettono di essere antagonisti e nel
nome di qualcosa di superiore possono camminare al fianco guardando
entrambi avanti.

L’eterna Ricerca:

Eterna

Perché quando crediamo di ’’essere arrivati’’ ci rendiamo conto che
era solo un primo gradino.

Ricerca

Perché nutriamo un sentimento di mancanza e cerchiamo di colmarlo in
molti modi, (droga, religione, tecnologia, famiglia, scienza,
filosofia, occultismo, antropologia etc ), tutto č ricerca di un
equilibrio, di come colmare un sentimento di mancanza, quando non
siamo ancora tiepidi o giā illuminati.

Ma come avviene tutto?

Avvākum rivede, prima di morire, i fantasmi del suo passato, i momenti
di gioia e dolore che ha vissuto insieme alla sua compagna di strada,
Anastasia, quando tutto sembra finire Avvākum parla alle sue ombre: mi
vedete?

Sė

Quando verrā la mia ora?

Presto, molto presto

Bene, sono pronto

Avvākum viene assalito e messo a morte dalle sue stesse ombre perché
la morte qui è intesa come ’’Cronos’’, quel passaggio del tempo che ti
chiede di sciogliere una lunga equazione matematica durata tutta la
vita.

ore 18 primo piano laboratorio di teatro ingresso con sottoscrizione € 4


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