[Infoleo] sabato 27 giugno:Gran festival por la paz y por la vida
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Mer 24 Giu 2009 17:30:29 CEST
David Stenio Betancourt Noboa, 26 anni, da tutti conosciuto come
Boricua, è stato ucciso la mattina del 7 giugno alle ore 5.15. Lo
hanno ucciso altri ragazzi come lui, con una storia simile di
migrazione, rabbia e dolore.
Boricua vuol dire portoricano, ma lui veniva dall`Ecuador, da
Guayaquil. Era uno dei ragazzi dei Latin King, una delle cosiddette
“gang” di giovani latinoamericani impegnate nel difficile cammino per
trasformare i gruppi di strada in forme positive di aggregazione
giovanile.
Boricua diceva di sé e dei suoi amici, dei suoi fratelli, “siamo
diventati bravissimi”. In parte aveva ragione, certamente era stato
tra quanti hanno dimostrato più impegno e volontà nel perseguire il
cambiamento, nel lasciarsi alle spalle la violenza della strada.
Le cronache dei giornali ci dicono che era immigrato “irregolare”,
altre che faceva parte di una “banda”, altre ancora che le “bande” si
fanno le guerre, quelle che fanno dire al vice sindaco De Corato che
“Milano sta diventando il ring privilegiato di accoltellamenti tra
gang straniere, di regolamento di conti a mezzo di coltelli,
aggressioni e violenze”.
Ci chiediamo che cosa abbia fatto David Stenio Betancourt Noboa a De
Corato, sappiamo invece cosa David ha trasmesso a noi in una recente
intervista “Noi abbiamo scelto la via della strada, noi vogliamo che
la gente ci conosca così vedono chi siamo [...] non vogliamo più la
guerra”.
Il resto ci sembra strumentalità politica, la solita, che declina
tutta l`immigrazione e buona parte dei giovani in problema di ordine
pubblico. Che copre un vuoto spinto di intervento pubblico e sociale,
che sollecita il peggio, razzismo compreso.
Lo spazio pubblico Leoncavallo aderisce e partecipa alla serata “Per
la pace e per la vita” di sabato 27 giugno, patrocinata dal Consolato
dell`Ecuador, associazioni, organi di informazione e proprio a David
Stenio Betancourt Noboa dedicata.
E` un modo di contribuire a fare politiche alternative, migliori delle
attuali. E` un piccolo contributo ma, pensiamo, nella direzione
giusta, in attesa che anche chi nominalmente governa Milano faccia la
sua parte. Cosa che, come è evidente a tutti non succede. Come è
evidente che in questa città, da anni, una parte dei giovani ha scelto
di fare da sola, di organizzarsi, di gestire e liberare lo spazio
pubblico.
Si yo muero no llores por mí. Haz lo que yo hacía y seguiré viviendo en ti
(Se io muoio non piangere per me. Fai quello che facevo io e
continuerò a vivere in te)
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