[Infoleo] il 5 per mille alle mamme antifasciste del leoncavallo

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Mar 29 Apr 2008 14:18:28 CEST


La nuova Legge Finanziaria ti consente di devolvere il 5 per mille
dell' IRPEF a favore di Associazioni no profit. È una buona azione che
non ti costa nulla (avresti comunque versato all'Erario le tue
imposte) e che puoi fare con la dichiarazione dei redditi del 2005
(modello CUD, modello 730, modello Unico).

Aiutare l'Associazione Mamme Antifasciste del Leoncavallo vuol dire
sostenere chi preserva una memoria che in troppi vorrebbero
cancellare. Sostieni le Mamme, sostieni i loro progetti.

Il gruppo delle Mamme antifasciste del Leoncavallo nasce all'indomani
dell'assassinio di Fausto Tinelli e Iaio Ianucci, su un tam-tam
partito in maniera spontanea e immediata dopo i fatti di via
Mancinelli, si costituisce in associazione nel marzo del 1992 per
diventare Onlus all'inizio del 2003.

Il clima di intimidazione della fine degli anni Settanta e le numerose
vittime di quel periodo avevano fatto risvegliare la coscienza
antifascista di molte donne, alcune delle quali avevano vissuto
l'orrore del fascismo, altre erano state partigiane, altre ancora
sindacaliste, ma nella maggioranza dei casi erano madri di giovani
frequentatori dei centri sociali.

Nasce così un progetto politico destinato da un lato alla difesa dei
figli dalla violenza e dalla repressione, dall'altro per promuovere
iniziative di intervento nel sociale caratterizzandosi nella lotta
all'eroina, per il diritto alla casa, alla salute e all'istruzione.

La presenza delle mamme del Leoncavallo nelle piazze, alle
manifestazioni e ai presidi assieme ai giovani del centro non è mai
venuta meno. Tra gli impegni più rilevanti dell'Associazione c'è stato
quello contro l'archiviazione dell'inchiesta sull'assassinio di Fausto
e Iaio attraverso la controinformazione costante, l'interlocuzione con
i giudici titolari che si sono avvicendati nell'inchiesta così da
ritardarne l'archiviazione e mantenendone viva la memoria. Notevole
anche l'impegno profuso nei confronti della popolazione carceraria che
si era molto ingrandita per la presenza di numerosi detenuti politici.

Con gli anni l'Associazione Mamme antifasciste del Leoncavallo è
diventata il simbolo stesso del centro sociale, ha intessuto rapporti
con gruppi di donne e madri di tutto il mondo, (dalle storiche madri
di Plaza de Mayo, alle donne in nero, alle donne contro la mafia), è
stata presente in Chiapas come in Argentina, a Genova come a Porto
Alegre all'interno dei più recenti movimenti contro la
globalizzazione.

L'Associazione delle mamme ha assunto un ruolo da garante del centro
sociale occupato, è divenuta riferimento per le istituzioni nelle
cause e negli sgomberi di questi anni, ha gestito le strutture e i
servizi quali la ristorazione, ha svolto un lavoro di primaria
importanza nell'accoglienza dei migranti organizzandone l'ospitalità
all'interno del centro nei periodi di emergenza freddo, favorendone la
regolarizzazione, istituendo corsi di italiano e occupandosi dei loro
bisogni primari.

L'associazione è tra i soci fondatori della Fondazione "La città che
vogliamo" ONLUS, di recente costituzione, i cui scopi prevedono, tra
l'altro la promozione della cultura giovanile e la tutela dei centri
sociali.

Il codice fiscale dell'associazione da indicare nella dichiarazione è
97108430154.

Per ulteriori chiarimenti:www.leoncavallo.org


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